La Ciclovia dei Parchi della Calabria

Il progetto della Ciclovia nasce dalla collaborazione tra il dipartimento Tutela dell’ambiente della Regione Calabria e il settore regionale Parchi  che ha coinvolto tutte le aree protette dei parchi calabresi con l’intento di valorizzarle.

 

La Ciclovia, appena nata, ha già ricevuto l’ambito Oscar italiano del Cicloturismo per il 2021.  L’itinerario lungo 545 km copre i 4 parchi naturali calabresi – l’Aspromonte, la Sila, il Pollino e le Serre , toccando  anche borghi antichi dove il tempo sembra essersi fermato, consentendo al viaggiatore lento di godersi ogni momento del percorso.

Il progetto è accompagnato da un sito, www.cicloviaparchicalabria.it, bello da vedere e facile da navigare che fornisce  tutti i dettagli della Ciclovia.  Dal sito si  possono scaricare le mappe, sia quella completa della Ciclovia, sia quelle delle tappe nei singoli parchi ed i relativi gpx. La lunghezza delle tappe è varia, in genere tra i 30 e i 60 chilometri. 


Per promuovere al meglio la ciclovia tra le tante inziative messe in campo dalla regione Calabria , c’è  anche un divertente cortometraggio I predatori della ciclovia perduta visionabile su you tube , i protagonisti del video sono  Sergio Borroni (medico e videomaker), Paola Gianotti (detentrice di 4 Guinness World Record), Pinar e Paolo Pinzuti (fondatori di Bikeitalia.it) che, in 15 minuti di video, trasportano  lo spettatore alla scoperta dell’entroterra calabrese, tra colpi di scena, scenette surreali e incontri improbabili. 


“Si tratta di un percorso tutt’altro che banale, anche dal punto di vista fisico” – racconta il regista, Sergio Borroni – “Il modo migliore per avere una idea di cosa fosse nella pratica questa Ciclovia era di percorrerla tutta, ovviamente in bici. Il risultato di questa bellissima esperienza culturale, paesaggistica e umana ha dato origine a un cortometraggio in cui le immagini dicono più di quanto possano fare le parole.


I ciclisti si sa sono viaggiatori esigenti, che non vivono esclusivamente avventure in bicicletta, ma esplorano la natura, l’ambiente e scoprono il patrimonio culturale della destinazione. I prodotti locali sono parte di quel patrimonio a disposizione dei viaggiatori. Ecco perché la regione Calabria ha deciso di investire nella collaborazione di imprese per la fornitura di servizi lungo il percorso, noleggi, piccole -officine e stazioni di sosta , dove degustare  i prodotti tipici dell’entroterra calabrese , questi sono  alcuni dei temi su cui si sta lavorando per avere un prodotto completo entro la primavera 2022.


Una di queste stazioni a servizio dei biker,  si trova a Sorbo San Basile  al Granaro Village a pochi passi dal lago del Passante,  qui i cicloturisti possono trovare  oltre ai servizi  a loro dedicati, il parco avventura Alberolandia , il Mabos un museo di arte contemporanea immerso nei boschi, e una cucina di tradizione rivisitata . L’offerta cicloturistica della regione  è ancora da sviluppare ma diverse realtà imprenditoriali si stanno muovendo per rispondere  al meglio alle esigenze di chi viaggia su due ruote. 


In conclusione cosa serve adesso alla ciclovia dei Parchi?  Sicuramente la messa a sistema dei percorsi e degli itinerari dell’area; lo sviluppo della ricettività e dei fornitori di servizi appositi; stimolare le imprese alla sensibilità nei confronti dei cicloturisti. Infine, considerati l’impulso al viaggio dato dall’e-bike, l’enorme interesse dimostrato per il bonus biciclette e l’alto valore dato dagli italiani al patrimonio enogastronomico, la ciclovia dei Parchi  si candida a diventare un percorso dove Cicloturismo e turismo enogastronomico si incontrano per meravigliare tutti gli appassionati delle due ruote.

Mappa Completa Ciclovia

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Ciclovia dei Parchi